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Petizione giapponese BASTA NUCLEARE...


Petizione per la Denuclearizzazione e per una Società basata sulle Energie Alternative

TOKYO – Gli intellettuali giapponesi, Kenzaburō Ōe (Premio Nobel per la letteratura nel 1994), Ryūichi Sakamoto (musicista), e altri sette grandi del mondo della cultura giapponese, si mobilitano per dire basta nucleare e si alle energie alternative.

PER FIRMARE LA PETIZIONE ON-LINE, CLICCA QUI...

Queste firme sono aperte a tutti i cittadini del mondo fino al febbraio 2012.
Sono necessarie 10.000.000 di firme da presentare al governo e ai parlamenti giapponesi. 
11/09~19/09/2011 La settimana delle azioni, alla quale, il 17/09 parteciperà il professore Angelo Baracca dell’Università di Firenze, in video conferenza, si concluderà con una grande manifestazione - Stop al Nucleare - a Tokyo.

Per dettagli vedere la pagina 
No Nuke nel sito Tomo Amici (clicca qui)



 


 

Benvenuto nella Home Page del Movimento per l'alternativa al nucleare

Libero del 27/12/2011-Governo Monti: Clini, difendo ambiente e nucleare

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Governo Monti: Clini, difendo ambiente e  nucleare
Data: 27/12/2011 @ 10:51    Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

"Le piu' importanti economie sono impegnate nella ricerca avanzata sul nucleare di quarta generazione e sulla fusione nucleare. L'Italia ha competenze e risorse scientifiche di avanguardia ed e' assurdo che si chiami fuori da questo processo. In ogni caso non ho mai pensato che fosse facile realizzare una centrale nucleare in Italia entro il prossimo decennio". Lo ha dichiarato il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, in un'intervista a Libero.

Sul nucleare "va cercata una soluzione. Il nostro territorio si presta molto di piu' alle fonti rinnovabili, ma gli incentivi introdotti nel nostro Paese nel 2007, in particolare per il fotovoltaico, hanno premiato l'importazione piuttosto che le iniziative nazionali".

E, da direttore generale dell'Ambiente, parla cosi' dei rapporti con i precedenti ministri: "Matteoli e' stato preziosissimo perche' e' un politico raffinato", anche se "non e' un ambientalista". Con Prestigiacomo "ho avuto un rapporto costruttivo e molto dialettico", mentre con Pecoraro Scanio "abbiamo avuto polemiche dal primo sino all'ultimo giorno, ha cercato di cacciarmi via in tutti i modi, ma mi e' molto simpatico", ha concluso Clini

L'articolo di Libero del 27/12/2011...

Ultimo aggiornamento ( Martedì 27 Dicembre 2011 16:01 )

 

POSSIBILE APERTURA AGLI INVESTIMENTI ESTERI NEL SETTORE DELL’URANIO: PRESENTATO DISEGNO DI LEGGE AL PARLAMENTO

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(ICE) - ROMA, 21 DIC - È stato depositato in Parlamento dal rappresentante del Seggio del distretto Saskatoon-Humboldt, il geologo Brad Trost, un disegno di legge che potrebbe, se approvato, permettere alle imprese estere di detenere il controllo delle miniere di uranio del Canada. La legislazione in vigore nel Paese limita per il momento la proprietà estera nell'uranio al 49%.
Il Governo federale non ritiene che un’eventuale apertura al controllo estero possa rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale poiché l’uranio è un minerale per il quale sono comunque necessari dei permessi sia per lo sfruttamento sia per l’esportazione.
Il Saskatchewan è la provincia canadese più ricca in giacimenti di uranio ed è responsabile del 30% della produzione mondiale. Giacimenti importanti si trovano anche nel nord del Québec, dell’Ontario e nel Nunavut.
Secondo la International Atomic Energy Agency, nel 2009 le riserve accertate di uranio in Canada ammontavano a circa mezzo milione di tonnellate, pari al 9% delle riserve mondiali.
(ICE MONTREAL)

 

Il neo tecnoministro dell'Ambiente Corrado Clini. L'uomo che amava (e ama) il nucleare e gli inceneritori

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Il nucleare è bello anche se fa male, il ponte sullo stretto è bello ma aspettiamo, gli ogm sono buoni ma non da mangiare. Il Clini pensiero va in onda su radio2 a “Un giorno da pecora”, dove il neo nominato ministro dell'Ambiente esprime candidamente ciò che è la sua posizione da sempre. Del resto il super curriculum di Clini vanta una illuminata visione nuclearista del mondo, oltre che alcuni controversi intrecci con il riciclaggio di rifiuti tossici. I referendum, come per Passera, sono di intralcio allo sviluppo necessario. Tradotto, abbiamo bisogno di nucleare, inceneritori, Tav, traforare montagne e valli per Clini quanto per Passera di privatizzare i beni comuni.

 

Iodio 131 in Ungheria: dei livelli di rigetti molto elevati e forse sotto-valutati

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Iodio 131 in Ungheria: dei livelli di rigetti molto elevati e forse sotto-valutati, secondo laCriirad

pubblicata da GlobalInfoAction Italia il giorno mercoledì 23 novembre 2011 alle ore 1.58

Mentre la fonte dei rigetti di iodio 131 nell'atmosfera è stata identificata a Budapest, la Criirad mette in guardia sui livelli alti di rigetti dichiarati dall'istituto responsabile della contaminazione ed i loro possibili impatti sulla popolazione locale.

L'agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA) annunciava, il 17 novembre scorso, di avere identificato "molto probabilmente' la fonte dei rigetti di iodio 131 scoperto nell'aria di parecchi paesi europei all'inizio di novembre. Un istituto di produzione di radioisotopi di Budapest (Ungheria) sarebbe così all'origine dei rigetti emessi dal 8 settembre al 16 novembre 2011, ha segnalato l'autorità all'energia atomica ungherese (HAEA), all'AIEA,).

Dei rigetti radioattivi elevati già constatati questa estate

Secondo le informazioni pubblicate sul sito ufficiale HAEA, l'istituto di produzione di radioisotopi, (Izotop Intezet) disporrebbe di un'autorizzazione di rigetti annui di 1.600 GBq ossia 1.600 miliardi di Becquerels,cosi indica la Commissione di ricerca e d'informazione  indipendente sulla radioattività (Criirad), che sottolinea,non c'è nessuna indicazione precisa che spieghi se questa autorizzazione riguarda l'insieme delle sostanze radioattive o solo lo iodio 131.

Tuttavia il direttore dell'istituto si riferisce a questo limite per indicare che i rigetti di iodio 131 effettuati dall'inizio dell'anno, (624 GBq) sono pari al 39% dell'autorizzazione annua, questo rinforza l'idea che i 1.600 GBq possono riguardare lo iodio 131. Sempre secondo l'istituto, da gennaio a maggio 2011, 300 GBq di iodio 131 sarebbero stati rigettati nell'atmosfera, poi 324 GBq da settembre al 16 novembre. Da giugno a fine agosto, l'installazione è stata fermata a causa di rigetti radioattivi anormalmente elevati.

Dosi inaccettabili  per la popolazione locale?

Secondo la Criirad, i rigetti dichiarati dall'inizio di gennaio dall'Istituto sono elevatissimi : "Un rigetto di iodio radioattivo di 300 + 324 GBq ossia 624 GBq come quello dichiarato da Izotop Intezet per l'anno 2011 è 28.300 volte superiore ai rigetti di iodio radioattivo effettuati nel 2009 dalla centrale elettronucleare di Tricastin (Francia) e 130 volte superiore a quelli effettuati dalla fabbrica di ritrattamento di La Hague. Dei livelli che rappresentano dosi inaccettabili per la popolazione locale".

Queste dosi dipendono dalla ripartizione dei rigetti nel tempo, dall'altezza del punto di rigetto, dalle condizioni meteorologiche, dalla presenza o l'assenza di aree coltivate nelle vicinanze ...

"Ma a titolo di paragone, è utile indicare che le autorità belghe responsabili delle autorizzazioni di rigetti di iodio 131 dell' l'IRE (Istituto nazionale dei radioelementi) a Fleurus consideravano che una dose efficace di1 milliSievert (per i gruppi di popolazione più esposti) corrispondeva ad un rigetto annuo di 279 GBq (condizioni di rigetto classiche) o ad un rigetto concentrato di 84 GBq su 35 giorni. Nel caso dell' Istituto di Budapest, le popolazioni locali potrebbero dunque subire una dose superiore a 1 milliSievert , ossia la dose massimale annua ammissibile al livello internazionale (CIPR)".

Per la Criirad, bisogna dunque misurare urgentemente i livelli di contaminazione nell'ambiente dell'installazione di iodio 31 e altre sostanze radioattive per verificare che i rigetti non siano stati sottovalutati ed avvertire la popolazione sul consumo locale di verdure e latticini.

Sophie Fabrégat  | 22 novembre 2011 |

 

Sullo stesso argomento guarda anche:
Da una emissione nell'ambiente di radioisotopi di iodio 131 in un laboratorio in Ungheria (Budapest) un aumento della radioattività nell'atmosfera è stato registrato la scorsa settimana in Europa centrale: http://groupes.sortirdunucleaire.org/Contamination-de-l-air-par-l-iode,258


 

"TSUNAMI NUCLEARE. I trenta giorni che sconvolsero il Giappone"- Venerdì 23 Settembre - Caffè Basaglia

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Venerdì 23 settembre 2011 alle ore 20.30
presso il Caffè Basaglia – via Mantova 34 – Torino

Alcune foto della serata...


Altre foto in Picasa...

Video MANu-Incontro al Caffè Basaglia con Pio d'Emilia e Massimo Zucchetti 23/09/2011

Video 1/3

Video 2/3

Video 3/3



Scarica il volantino dell'iniziativa... 

Incontro pubblico

L’11 marzo 2011 un sisma di magnitudo 9.0 seguito da uno tsunami ha sconvolto il Giappone, ha causato oltre ventimila vittime.
Pio d’Emilia, corrispondente da Tokio per Sky Tg24  e storico collaboratore de Il Manifesto è arrivato davanti ai cancelli della centrale nucleare di Fukushima, ha raccontato la cronaca di quei giorni.
A 6 mesi dall’11 marzo abbiamo invitato Pio d’Emilia a Torino, per farci raccontare di quei giorni e di che cosa davvero è successo e che cosa sta davvero succedendo.
Parleremo anche di uranio impoverito con il prof. Massimo Zucchetti, dei drammatici danni provocati dall'uso per  scopi bellici dell’uranio impoverito o dalle esercitazione che si svolgono nel poligono di Quirra; della base USA della Maddalena in Sardegna.

Venerdì 23 settembre 2011 alle ore 20.30
c/o Caffè Basaglia in Via Mantova 34 a Torino

Coordina Renato Zanoli del Movimento per l’Alternativa al Nucleare

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 09 Gennaio 2012 07:51 )

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20. Nucleare Parodia - 0%
21. Energia nucleare? No grazie. Contro la campagna TV del forum nucleare - 0%
22. Scorie mediatiche - 0%
23. La verità su Forumnucleare - 23.8%

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